Qui giace Vine di Twitter.

Qui giace Vine di Twitter

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Uno shock ha risvegliato gli abitanti del mondo il 27 ottobre.


Si è spenta Vine, nata in Florida, figlia di Twitter, che in una giornata di ottobre del 2012 decise di adottarla per 30 milioni di euro, dopo appena 4 mesi di vita.

Ha dato il triste annuncio proprio sua madre, anche se per l’occasione, in segno di cordoglio, ha preferito non comunicarlo attraverso un cinguettio, bensì con un post su Medium, il suo blog personale.

Non si conoscono i particolari, ma le persone vicine alla famiglia sostengono che la piccola Vine soffrisse di un male troppo grande per essere curato.

Una situazione triste, anche se molti avevano abbandonato le speranze.

Lascia una generazione di persone che hanno creduto in lei, soprattutto nei primi anni, nonostante i rapporti freddi degli ultimi tempi.

Nella sua pur breve vita è stata definita “ipnotizzante” dalla BBC, è stata utilizzata per documentare la distruzione causata da un kamikaze fuori dall’ambasciata statunitense in Turchia ed è stata scelta dai Daft Punk nel 2013 per rivelare al grande pubblico le tracce dell’album Random Access Memories.

Milioni di persone, con le quali Vine ha condiviso momenti di gioia e risate contagiose, non potranno più servirsi dei suoi servizi per caricare i propri video, ma Twitter stessa ha tenuto a precisare che non butterà via i ricordi di sua figlia e di quelli che hanno condiviso con lei 6 secondi alla volta di allegria e spensieratezza. No. La memoria di Vine non morirà insieme a lei, Vine non merita questo, così come non lo meritano le persone che hanno creduto in lei durante la sua esistenza.

Eppure, tra le parole ufficiali rilasciate dalla signora Twitter, traspare tra le righe anche molto dispiacere. Fonti non confermate sostengono che tutta la famiglia di Vine avrebbe mal digerito, per usare un eufemismo, la decisione di amici e conoscenti di sfruttare altre piattaforme per pubblicizzarsi, Snapchat, Instagram e YouTube su tutte.

“Se fosse vero” – sostiene uno degli opinionisti che ha seguito il caso – “sarebbe opportuno che la signora Twitter pensasse a come si è comportata nei confronti di Vine quando ne aveva l’occasione”.

Pare infatti che la madre, nel corso di questi quattro anni, non abbia dato a Vine la giusta attenzione e che abbia investito poco nella sua immagine. A tal proposito, emblematica la scelta della signora Twitter di non dare a sua figlia una piattaforma di advertising tutta sua, ma solo la possibilità di aderire a quella di famiglia.

Eppure le sue azioni avrebbero meritato una ricompensa più grande. Nel 2013 infatti Vine riscuoteva tantissimo successo e ha rivoluzionato la vita di moltissime persone, ritrovatesi celebrità di internet all’improvviso: Mr. Davis, Nash Grier, Jack and Jack, Jerome Jarre e persino Kylie Jenner, grazie alla quale Vine è diventata intima delle Kardashian.

Personaggi che, dura sentirselo dire, hanno trovato conforto in altri luoghi, ancor prima che succedesse tutto questo, in virtù di scelte molto più coraggiose portate avanti dalla famiglie Google, Facebook e Snapchat.

Nel mercato non c’è posto per quelli che non si evolvono. Twitter ha lasciato che Vine non si evolvesse, e ne ha pagato le conseguenze.

Una decisione che non deve essere stata facile, visti i numeri: pare che 200 milioni di persone al mese interagissero con Vine. A quanto pare non è bastato, considerato anche l’incontrovertibile calo di vendite (ben del 55%) dei suoi prodotti nello store del signor Apple, un punto di riferimento per gli analisti come Sensor Tower, che hanno spesso a che fare con casi del genere.

Alcuni maligni sostengono che la sua sorte sia dipesa anche dall’influenza della figlia legittima Periscope, la quale vedeva nella sorellastra una rivale temibilissima, alla luce soprattutto della decisione della famiglia di puntare forte sul mercato dei video e del live streaming.  Ma sono solo supposizioni.

Il padre naturale, Rus Yusupov ha accusato pubblicamente Twitter con un tweet. Ora che Vine non c’è più, insieme alla fiducia di chi credeva ancora in lei, come si comporteranno quelli che hanno cominciato ad apprezzare Periscope? Difficile da dire, non resta che stare a guardare.

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